Mamma, ho paura sai?

Quanto vorrei tornare a provare le paure di quando ero bambino…
《Mamma, posso dormire con la luce accesa? Puoi farmi compagnia nel lettino?》, domandavo.
Lei arrivava e io restavo immobile ad ascoltare la sua voce che raccontava storie fantastiche… a momenti, il rumore delle carezze sui capelli corti, quelli vicini alle orecchie, sormontava la sua voce sottile ma non importava, l’importante era che fosse lì e tutte le paure svanivano…
Adesso è diverso, la paura è diventata meno visibile e evidente ma si è radicata in ogni parte di me: cosa dovrò fare… e se sbaglio… e se mi lascio andare e poi soffro… e se… e se…
E pensare che una volta bastava un suo semplice abbraccio…
Ora mi ritrovo nel paradosso di aver paura di vivere e, per assurdo, anche di morire… questo letto spesso carico di sesso, sembra sempre così freddo e privo d’amore…
Adesso chiudo gli occhi, cerco di dormire… Per piacere mamma, torna qui e raccontami una delle tue favole… torna qui e insegnami ancora a non aver paura.

Carlo Galli

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33 comments

  1. semprecarla · marzo 10, 2014

    Che bello guardare al passato attraverso queste tue parole … La mia mamma è ancora coccolona come allora ed io la amo da morire …. Un abbraccio

  2. vittoriot75ge · marzo 10, 2014

    Ora è il turno di essere un narratore di favole.

  3. tachimio · marzo 10, 2014

    Molto tenero questo pezzo. A presto .Isabella

  4. jalesh · marzo 10, 2014

    Meraviglioso…non aggiungo altro

  5. harahel13 · marzo 10, 2014

    a me la luce accesa ha sempre dato fastidio però adoravo i grattini sulla schiena prima di andare a dormire. Che bellezza tornerei bimba subito!

  6. belindaraffaeli · marzo 10, 2014

    siiiiiii!!! 🙂

  7. vagoneidiota · marzo 10, 2014

    Bellissimo e delicato

  8. wsa0 · marzo 10, 2014

    Caro Carlo ti sentirai meglio se ascolti questa canzone di Nino Manfredi sembra dedicata a i poeti di anima bella come la tua.http://youtu.be/ZQzzjdW_3U0
    Un sorriso Viola

  9. Marti in the Sky · marzo 10, 2014

    Oggi un bimbo in comunità, mentre lo stavo facendo addormentare mi ha detto che non voleva dormire perché sapeva che nell’armadio si nascondeva in grande mostro e lui ne era terrorizzato. Ho pensato subito a quanto erano belle quelle paure se le confronto con le mie di adesso. Paura del futuro, dell’incertezza, del fallimento, dell’amore…
    Bel post! Bravo!

  10. ladyviolet83 · marzo 11, 2014

    Che dolcezza in questi tuoi ricordi e che verità nelle parole…. Le paure della vita sono davvero più tremende…. 😱😰😅 buona notte!

  11. margaret collina · marzo 11, 2014

    come ti capisco

  12. Non solo parole · marzo 11, 2014

    Chi non ha avuto paura da bambino, soprattutto quando s’inizia a percepire la realtà che ci circonda,  allora bastava una carezza o un abbraccio della mamma e tutto passava… Ma si cresce, le paure cambiano, il mondo cambia, le nostre insicurezze aumentano e si vorrebbe tornare bambini, ma non si può, allora dobbiamo imparare a conviverci o a superarle…
    A proposito di paure aggiungo un link di una canzone di Ligabue “Niente paura”
    Buona giornata
    Maria
     

  13. spirale · marzo 11, 2014

    splendida descrizione! Purtroppo la paura fa parte di noi ed ha due facce; spesso ci “spinge” a non vivere, altre volte ci spinge ad essere più coraggiosi.

  14. carolinsigna · marzo 13, 2014

    ma insieme alla paura sei cresciuto anche tu! .. è tutto proporzionale..

  15. carolinsigna · marzo 13, 2014

    o proporzionato?..

    • Carlo Galli · marzo 13, 2014

      Diciamo cresciamo noi e anche le paure diventano più concrete e grandi… proporzionale ☺

  16. farfallinas78 · marzo 20, 2014

    Mi hai commosso!

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