La vita è…

La vita non è come una lavagna
che, se sbagli, cancelli quando vuoi e ci riscrivi…
è piuttosto come tanti fogli
di carta che,
in caso di errore,
accartocci e ti butti ai piedi…
se non si impara presto a non sbagliare,
si viene sommersi.

Carlo Galli

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34 comments

  1. jalesh · marzo 13, 2014

    …si viene sommerci dalla carta accartocciata….stupendo pensiero

  2. vittoriot75ge · marzo 13, 2014

    Io, ogni tanto, ci faccio gli aereoplanini 😛

  3. velvetlust · marzo 13, 2014

    Io ho finito la risma di carta.Adesso devo per forza “rigare diritto”..

  4. mondidascoprire · marzo 13, 2014

    Oppure dagli errori puoi fare gli origami , e fai della tua vita un’arte..

    • Carlo Galli · marzo 13, 2014

      Come insegna D’Annunzio. .. 😊

      • mondidascoprire · marzo 13, 2014

        sì , ci insegna il grande desiderio , ma se giocato da solo, fallisce, mentre l’errore è una risorsa che porta dentro sempre un bene ed è questa la novità , l’alterità della realtà.

      • Carlo Galli · marzo 13, 2014

        😊

  5. tachimio · marzo 13, 2014

    Originale considerazione. Isabella

  6. orofiorentino · marzo 14, 2014

    Quanto è vero…! Complimenti Carlo 🙂

  7. spirale · marzo 14, 2014

    io ho sempre sognato nella mia vita il ctrl+z 😉

  8. melodiestonate · marzo 14, 2014

    io della mia vita ci potrei scrivere un libro….bello il tuo post……..buona giornata Carlo

  9. chezliza · marzo 14, 2014

    …io ho imparato a Nuotare… ^___^

  10. afinebinario · marzo 14, 2014

    (sospiro) 🙄
    in silenzio
    continuo ad appallottolare
    risme intere della mia vita. 😦

    • Carlo Galli · marzo 14, 2014

      siamo in due…
      😦

      • afinebinario · marzo 14, 2014

        E allora t’invito a fare quattro vasche …. “in piscina” 😳

      • Carlo Galli · marzo 14, 2014

        🙂
        ci vuole una piscina di scolorina
        🙂

      • afinebinario · marzo 14, 2014

        Nuuu … e poi chi si butta?! 😦
        A me piace l’odore della coccoina però incollare i sogni scritti sui miei fogli equivale a soffrire due volte. Saperli invece appallottolati sul pavimento come un tappeto di foglie secche sul quale camminare e sentirli scricchiolare … mi dà sollievo.

      • Carlo Galli · marzo 14, 2014

        :)))))

  11. lavitadicri · marzo 14, 2014

    ….basta che non sia carta igienica!

  12. nonvolo · marzo 15, 2014

    Dopo aver condotto per anni una vita che non lasciava il segno su nessuna pagina, nell’ultimo anno ho avuto pagine che avrei scolpito nella pietra e altre che avrei bruciato su di una pira di illusioni perdute… ce n’erano piùdi queste, ovviamente. Un bellissimo pensiero, il tuo.

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