A mio nonno, che ebbe la cura di crescermi negli anni più delicati della vita…

Ciao,

ne è passato di tempo vero?

Ho deciso di farmi sentire… dopotutto perché non parlarti, forse un giorno ci ritroveremo, seduti ad un tavolino a sorridere… non lo ho dimenticato il tuo sorriso.

Vedo del male nel mondo, sai?

Una volta non era così… qualsiasi cosa che mi impauriva diventava frivola se mi rifugiavo in un tuo abbraccio. Una tua carezza cancellava le lacrime dal mio viso, lasciando spazio ad un sorriso pieno d’affetto.

Credo di far fatica a vivere, sai?

Avendo avuto tutto dalla vita, non so cosa significa quello che tu cercavi di insegnarmi, il sacrificio. L’ultima volta che mi girò per la testa questa parola era il giorno del tuo funerale, quando quel viso solcato dal tempo e quelle mani ricchissime di calli, che han più significato di molti anelli che oggi tanti ostentano, mi ricordavano cosa voleva dire essersi guadagnati da vivere.

Fatico a riconoscermi oggi, sai?

Questo mondo è un grande burattinaio che spinge la maggior parte delle persone ad esser l’uno il clone dell’altro. Dove è finita quell’unicità e quell’umiltà che io vedevo in te? Dove sono le idee per cui lottare? Scusa se ti deludo ma non le vedo… non vedo famiglie unite nell’amore, non vedo giovani che parlano di ciò che va al di là del loro naso.

E il tuo entusiasmo per la vita c’è ancora?

Eri un novantenne con gli interessi di un ragazzino, rimasti immutati nel tempo… d’altro canto avevi lottato per guadagnarti da mangiare, hai scampato una guerra e sentito la vera crisi, non quella di cui oggi parla il mondo intero e per la quale sembra dover finire l’umanità da un giorno all’altro, quella vera, quella che la notte non ti lasciava dormire per i crampi allo stomaco che era vuoto, ma quel pezzo di pane non potevi far altro che lasciarlo ai tuoi figli.

Oggi fatico ad avere questo entusiasmo, sai?

Anche il piacere di scoprire oggi non c’è più, davanti ad un monitor, in pochi secondi si ottiene qualsiasi risposta senza alcuno sforzo.

Sai che persino la neve non è più bella?

Non rappresenta più un incantevole paesaggio ma un intoppo alla vita frenetica… se si perde mezza giornata perché le auto non circolano, crollano le borse… nemmeno più il suo candore riesce a farmi godere l’anima.

Cerco di fregarmene, faccio bene?

Io continuo a pensare a modo mio e vivo col desiderio di essere differente dalla massa, quella che non mi piace, che scavalca l’essere con l’avere. Vivo con il desiderio di frenare un attimo l’orologio e tornare indietro a quando eri giovane tu, per provare cosa significava poter dormire con la porta aperta, entrare nella casa del vicino anche se non c’era, prendere un po’ di sale o caffè che mi mancava  lasciandogli un biglietto sul tavolo con scritto “te lo torno domani”. Ho il desiderio di sentirmi e di sentire gli altri più umani.

Ho bisogno di soddisfazione da questa vita, sai?

Essere tranquillo, non aver nessun rimpianto e aver dato il maggior affetto possibile al mondo… fare quello che, anche se per poco tempo, ho visto fare a te… entusiasmarmi per le cose semplici ed avere la tua disciplina e buon senso impressi nella mente… riuscir ad arrivare alla fine come hai fatto tu, in un letto umido, lottando per non lasciare che il respiro inciampi tra i denti, circondato da affetto. Guardare con serenità tutti negli occhi ed aver la forza di non piangere. Addormentarmi per sempre lasciando una scia indelebile di quel che ero, aiutando a dare un senso alla vita di chi resta qui… insomma vorrei far quello che tu hai mostrato a me.

Ora devo andare, ti voglio bene… ci sentiamo presto…

Carlo Galli

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57 comments

  1. afinebinario · marzo 20, 2014

    Capperi mi è venuto un groppo in gola!
    complimenti davvero, bella bella bella 🙂
    un abbraccio
    Affy

  2. kalosf · marzo 20, 2014

    Se il sentimento supera la poesia…

  3. im1dreamer · marzo 20, 2014

    Lo sai che ogni parola mi sembra stupida? Ma non potevo non commentarti, hai toccato un tema che mi ha smosso troppo le corde del cuore per non farlo.
    Credo che dovremmo parlarci di più con i nonni che ci hanno lasciato. Io il mio lo sento nell’aria. Penso che con il vento mi stia dicendo qualcosa e con il sole mi indichi la via giusta.
    Hanno ancora bisogno di tutto l’amore che possiamo dare, perché quando noi amiamo, o ridiamo, o stiamo bene, è un po’ come se rivivessero anche loro attraverso noi.
    Hai scritto una bellissima cosa 😊

    • Carlo Galli · marzo 20, 2014

      te ne sono infinitamente grato e condivido il tuo pensiero
      🙂

  4. Patrizia Mezzogori · marzo 20, 2014

    Ho un gran magone e non riesco a trovare parole per dirti cosa sto provando.
    Ti dico solo che una lacrima sta scendendo da tanto è bella e sentita questa lettera al tuo nonno. Da quel che si capisce doveva essere veramente una persona stupenda e mi pare che il nipote non sia da meno!!!
    Ehm ehm…. bellissima!!!
    Pat

  5. molto bella mi ha commosso
    un saluto
    Franca

  6. kingdomluddan · marzo 20, 2014

    I nonni occupano un posto speciale, genuino, intenso e… passato. L’importante è che un po’ di loro guidi ancora i nostri passi nel mondo.

    • Carlo Galli · marzo 20, 2014

      si, tracce indelebili, soprattutto se son sostituiti ai genitori
      un sorriso

  7. cordialdo · marzo 20, 2014

    Ciao Carlo. Questo colloquio-ricordo con tuo nonno è veramente struggente, richiama i valori, i suoi valori, morali e sociali, che ha cercato di indicarti per la tua formazione. Credo che tu quei valori li abbia appresi e fatti diventare tue regole di vita. Oggi non ti rivolgeresti ad una persona così cara se non riconoscessi il valore dei suoi insegnamenti e se non fossero oggi i binari sui quali si svolge la tua vita.
    Tu sai quanto me che questa vita vale la pena di viverla intensamente, ciascuno nel proprio ruolo, anche se le carenze sono tante ed i valori attuali pochi e misconosciuti. A tua volta, sarai tu ad indicare ai giovani ragazzi che crescono adesso quali dovranno essere i loro valori perchè la vita sia più ricca di umanità., esattamente come ha fatto tuo nonno con te.

    • Carlo Galli · marzo 20, 2014

      condivido in pieno tutto ciò che hai scritto
      e ti ringrazio molto…
      un caro saluto

  8. tachimio · marzo 20, 2014

    Dolcissimo e molto tenero. Ho avuto i brividi nel leggere queste righe e vorrei che le mie parole potessero darti conforto in questo momento malinconico. E’ difficile oggi trovare angoli di serenità, quella che una volta era più facilmente raggiungibile. C’erano altri valori che riuscivano a dare sicurezza anche laddove c’era fatica magari, ma c’erano comunque più sorrisi e più condivisione. E la famiglia era un rifugio sicuro. Oggi si è molto più soli anche se siamo molti di più. Un abbraccio e a presto. Isabella

    • Carlo Galli · marzo 20, 2014

      grazie mille Isabella,
      è vero, oggi si è molto più soli anche tra la folla, hai ragione…
      un abbraccio

  9. tiferet74 · marzo 20, 2014

    Gli affetti che restano dentro e superano ogni barriera temporale

  10. ombreflessuose · marzo 20, 2014

    Loro, i nonni, sono i nostri esempi migliori
    Non è il mondo che è guasto, siamo noi che siamo indifferenti a tutto e senza amore
    Grazie per questa tenerissima lettera
    Baci
    Mistral

  11. mondidascoprire · marzo 20, 2014

    Tuo nonno ha vissuto la realtà che gli accadeva come un dono , come una promessa di bene, perchè ravvedeva che la vita proveniva da Qualcuno che era Amore . Devi ritrovare il senso religioso, cuoè vedere la realtà come segno di Qualcosa di grande e che è anche il senso ultimo per ritrovare te stesso, bellissima.

    • Carlo Galli · marzo 20, 2014

      grazie mille…
      ritrovare il senso religioso è un po’ complicato, nel senso non saprei da dove iniziare…

      • mondidascoprire · marzo 20, 2014

        Inizi quando guardi la realtà cercandone il senso. Il senso religioso è che la realtá e la nostra vita hanno un senso.

      • Carlo Galli · marzo 20, 2014

        adesso mi fai pensare…..

  12. 65luna · marzo 20, 2014

    Bella, Semplicemente Bella! Chapeau,65Luna

  13. jalesh · marzo 20, 2014

    Uno stupendo contatto immaginario con l’aldilà con tuo nonno. Riflessioni e perplessità sull’andamento del mondo oggi molto interessanti

  14. fotodiario · marzo 20, 2014

    Se il suo ricordo è ancora così vivo nel tuo è perché attribuiva importanza a cio’ che effettivamente nella vita ha importanza, e se queste righe fanno emozionare è perché sei tu per prima a farlo

  15. lamia82 · marzo 20, 2014

    Che dolce! 🙂

  16. nunziatullio · marzo 20, 2014

    E’ che le tue parole…
    Flashback… Fotografie… Ricordi ed emozioni.

  17. antheathecharis · marzo 20, 2014

    Hai detto tutto tu, ogni commento è vano. Però dovevo dirti che quello che hai scritto è bellissimo.

  18. deborah donato · marzo 21, 2014

    Molto bello, ha la tenerezza che soli i ricordi dei nonni conservano dentro noi, come custodissero la nostra parte più pura.

  19. orofiorentino · marzo 21, 2014

    Confermo quanta emozione mi hai donato ocon queste tue parole. Un abbraccio di cuore

  20. Sun · marzo 21, 2014

    commosa per l’amore che vi siete donati

  21. cutelittlemonkey · marzo 21, 2014

    Mi hai fatto rivivere pensieri che ho ogni giorno e che cerco di reprimere per non intristirmi pensando a quanto mi manca il mio di nonno.

  22. mfantuz · marzo 21, 2014

    Un ricordo veramente struggente, un distillato di emozioni che scaldano anche il più freddo dei cuori. Una vera fortuna per te essere cresciuto con questi insegnamenti. Complimenti davvero a te e a chi ti ha fatto diventare quello che sei.

    • Carlo Galli · marzo 21, 2014

      Infinite grazie di cuore😊
      Un caro saluto

      • mfantuz · marzo 21, 2014

        Un saluto a te
        Buona serata.

  23. frafalla · marzo 22, 2014

    Tuo nonno, sembra un po’ il mio paterno. Un grande uomo, vissuto a cavallo fra due guerre mondiali, che ha partecipato alla seconda. Dalla Jugoslavia è tornato a piedi fino in Sicilia. I nostri nonni, uomini d’altri tempi. Veramente. Anche lui mi ha trasmesso tanti insegnamenti: altruismo, libertà di spirito, tenacia, semplicità di vita… Fino a 93 anni ha dato prova della sua tempra, oggi merce rara. Mi ha lasciata in vita di punto in bianco, sul più bello; ma la sua anima mi accompagna ancora quotidianamente.
    Un battito d’ali colorate. >¡<

    • Carlo Galli · marzo 22, 2014

      Che bellezza ricordarli. … hai ragione sul fatti che sino ormai uomini di altri tempi

  24. Deea Leone · aprile 3, 2014

    Semplicemente meraviglioso…

    • Carlo Galli · aprile 3, 2014

      Grazie cara:)
      Un abbraccio

      • Deea Leone · aprile 3, 2014

        A te! E grazie per riempire in modo così piacevole e giudizioso questo spazio.

      • Carlo Galli · aprile 3, 2014

        :):):):):)

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