Soli con noi, soli tra la gente…

Quel senso interiore di solitudine

che fa da sottofondo all’esistenza,

non può essere colmato nemmeno

con il più grande amore,

se prima non si realizza con concretezza

di essere e di esistere.

Carlo Galli

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49 comments

  1. Nichirenelena. · marzo 22, 2014

    Ecco come mi sento in questo periodo… e la cosa buffa è che nel leggere il mio sentimento (che di sicuro non è solo mio) mi viene da piangere! Sono pazza 😦 🙂

    • Carlo Galli · marzo 22, 2014

      … siamo in due…
      se trovi la mappa per arrivare all’io passamela…

      • Nichirenelena. · marzo 22, 2014

        sto lottando come una forsennata per vivere bene questo sentimento, ma a volte mi scoraggio. Mi fa stare proprio male 😦 Però ho capito di dover accettare questo senso di sentirmi sempre sola, senza lottarci contro, intanto se sono fatta così, sono fatta così. Comunque se trovo la mappa, giuro che te la passo. Per ora, però, sono mooolto lontanaaaaa! 😀

      • Carlo Galli · marzo 22, 2014

        o forse c’è bisogno di un malessere di fondo per sentirsi?

      • Nichirenelena. · marzo 22, 2014

        diciamo che, personalmente, ho capito che questo malessere di fondo che a volte vorrei eliminare, che mi fa stare così male, anche perché poi gli altri lo avvertono e mi allontanano, è anche la mia fortuna. La mia grande sensibilità e la capacità di essere empatica derivano da questo malessere che sento da sempre. Lo so. È bello “sentire”, anche se per farlo devo pagare questo dazio della sofferenza. Ho la sensazione che tu sia uno dei pochi che possa capire questo. Di solito, quando ne parlo, mi guardano come se fossi una pazza ahaha :3

      • Carlo Galli · marzo 22, 2014

        stesse sensazioni… mi piace pensare che ci sarà un momento che, per noia o per estrema stanchezza, questa ricerca finisca e ci si lasci andare alla vita, con sereno abbandono di quel sè tanto cercato e un pò di menefreghismo

      • Nichirenelena. · marzo 22, 2014

        si, guarda, piace pensarlo anche a me, perché è dura reggere uno stato d’animo così. Adesso ho 25 anni e sono ancora giovane e in forze, ma se guardo avanti e mi immagino ancora così quando sarò più avanti con l’età… la vedo dura, insomma!

      • Carlo Galli · marzo 22, 2014

        già…. penso anche io molte volte

  2. Ronny Tresor · marzo 22, 2014

    Bisogna conoscere la propria solitudine, solo cosi ci si potrà sentire vivi nell’esistenza dell’essere.

    Besos

  3. kalosf · marzo 22, 2014

    C’è un male di esistere che è proprio di ciascuno di noi: quel sapere che mai nessuno fino in fondo potrà prendere in mano la nostra solitudine… E se ci pensate, infine, l’ultima porta la si attraversa da soli… E forse, proprio da lì, come onde concentriche, nasce questo senso di vuoto… Ma fa parte di noi… 🙂

    • Carlo Galli · marzo 22, 2014

      probabile intuizione… o forse l’evoluzione dell’uomo, compreso il cervello, ha dato via a effetti collaterali… cioè non si vive più come ‘animali’ con scopo preciso, sapendo la propria posizione nella catena alimentare e cercando di mantenerla, ma si vive così… (ho estremizzato il concetto.)
      🙂

  4. im1dreamer · marzo 22, 2014

    Per realizzare di essere e di esistere, fissati degli obbiettivi e impegnati per raggiungerli.
    Concentrati su te stesso e soprattutto amati.
    Non cercare di stare bene per gli altri.
    La solitudine verrà spazzata via da un senso di tranquillità. E quello sarà il tuo più grande successo.

    • Carlo Galli · marzo 22, 2014

      Già. … difficile metterlo in pratica… gli altri non mi sono mai importati per fortuna. .. cerco sempre dentro me…☺☺

      • im1dreamer · marzo 22, 2014

        Un consiglio? Parla a qualcuno di tutto quello che hai dentro, anche a un muro.
        Capirai che dirlo a voce alta è un primo passo per prendere consapevolezza di cosa fare. Le risposte ce le hai dentro 😊 devi solo trovarle.
        Hai una delicata sensibilità, si capisce da come scrivi, quindi sei speciale, perciò sei destinato alla felicità.

      • Carlo Galli · marzo 22, 2014

        😊😊😊
        Spero hai ragione 😊😊

  5. nunziatullio · marzo 22, 2014

    Io, ogni giorno, mi assicuro che tu ci sia ancora…
    … Tu esisti e sei importante!
    Ognuno di noi lo è,
    prima di tutti proprio per se stesso!

  6. Sun · marzo 22, 2014

    In questo periodo sono alla ricerca di un Io che non so nemmeno se esiste più
    Un io che vorrebbe gridare e piangere fino a svenire dal dolore. Ma non posso farlo e forse, questa, è la mia salvezza. Si dice che le cadute aiutino e che quando ci si rialza si è più forti di prima ma cazzo! quante volte ancora devo cadere?
    Odio essere “normale” e lasciarmi andare. Di solito dico che va sempre tutto bene con un sorriso a 32 denti ma oggi non ci riesco. Passerà!
    Scusami per lo sfogo.

    • Carlo Galli · marzo 22, 2014

      Vai tranquilla…. hai tutta la comprensione… cose che ci accomunano 😊

      • Sun · marzo 22, 2014

        Ci si sente meno soli

      • Carlo Galli · marzo 22, 2014

        ☺😊

  7. jalesh · marzo 22, 2014

    Quel senso di solitudine interiore che nessuno ti puoi togliere che ti logora l’anima…..che angoscia!!!

  8. tiferet74 · marzo 22, 2014

    Alle volte prendere consapevolezza può aprire drammi immensi… Ci si rende conto di non essere, di non esistere se non come riflesso di qualcosa, di qualcuno. Usiamo l’amore come panacea di tutti i mali ma, il male di vivere quello che cova dentro che ti arriva alla bocca dello stomaco e dilaga… Quello che nasce dal non essere dal non esistere resta li.

  9. lamia82 · marzo 22, 2014

    Nella solitudine l’uomo capisce che il proprio attaccamento alla vita non potrà toglierlo mai nessuno. Il suo amore per la vita non dipende da nessuno. Le altre persone possono illuminare, accompagnare la nostra vita, ma quel filo che ci tiene in vita è solo nostro.

  10. im1dreamer · marzo 22, 2014

    Ti ho citato per un premio, il Liebster Award. Dai un’occhiata http://im1dreamer.wordpress.com/2014/03/22/liebster-award/
    😉

  11. 65luna · marzo 22, 2014

    Ho Imparato a Convivere con il Senso di Solitudine che da Sempre mi Avvolge. Bellissimi I Tuoi Scritti, Ciao,65Luna

    • Carlo Galli · marzo 22, 2014

      Una convivenza forzata ma che va fatta😊
      Un abbraccio

  12. Daniela Rimicci · marzo 22, 2014

    Forzata o meno, bisogna lasciarsi trapassare… a volte distruggere dentro… per poter ricostruire. Dalle parole, come le condividi tu, direi che sei già a un ottimo punto del cammino.

  13. Maria Grazia · marzo 22, 2014

    Gentile amico, sono qui per ringraziarti della tua presenza nel mio blog dedicato a Leopardi. Mi scuso anche per non assiduità con cui riesco a rispondere alla presenza tangibile che “sento” e percepisco profondamente. Ho letto qualcosa stasera qui da te e mi riprometto di tornare appena mi sarà possibile. Perché? Perché ti sento “fratello” di sentimenti… Un abbraccio con amicizia!

  14. Patrizia M. · marzo 22, 2014

    Che angoscia quando si vivono momenti come questi!!!
    Pat

  15. Maria Grazia · marzo 22, 2014

    Ti vorrei chiedere ancora se ami Leopardi… Sentimenti simili ai tuoi e ai miei sono in ogni sua pagina, ogni suo Canto, ogni sua riflessione…

    • Carlo Galli · marzo 22, 2014

      Sì, sono affascinato da molti poeti anche in contrasto tra loro come pensiero, però in lui trovo più affinità di pensiero…

      • Maria Grazia · marzo 22, 2014

        Apri a caso una delle sue pagine… ti risponderanno… Buonanotte amico mio!

      • Carlo Galli · marzo 22, 2014

        Ma sai che lo faccio spesso?😃😃😃😃

  16. Alessandra - L'angolino di Ale · marzo 23, 2014

    Ciao Carlo, sono appena arrivata sul tuo blog e leggo poesie e riflessioni che rispecchiano spesso il mio stato d’animo. Hai proprio ragione, capita tutti i giorni di sentirsi soli in mezzo alla gente. Pensa che io mi sento meno sola quando sono effettivamente sola, piuttosto che in mezzo al vortice di gente, rumori, folle immense. che non fanno altro che correre a destra e sinistra, senza un perché ma spinti solo dal desiderio di possedere, di guadagnare, di arrivare. Bisognerebbe riflettere sul senso di quello che facciamo; imparare a guardarci davvero attorno; tornare ad apprezzare le piccole cose, smettendola di correre per andare dove poi?

    • Carlo Galli · marzo 23, 2014

      Una ricerca forsennata del niente in effetti…
      mi fa moltissimo piacere il tuo arrivo e apprezzamento
      una buona serata
      e un abbraccio

  17. fulvialuna1 · marzo 25, 2014

    La solitudine interiore è un concetto difficile da esternare, è il legame più stretto con noi stessi, se non possimaop o non riusciamo a superarlo come possono altri farlo? Difficile, ma ci si può aiutare, sopratutto se l’amore è coinvolgente e totalitario, quando l’amore diventa anche una ragione di vita, allora ci può sostenere.

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