In ricodo delle vittime di Santiago: una perdita umana, anche se vista alla tv,non è soltanto un numero!

“Dai, tieni duro… arrivo presto” disse al telefono.

“Hai voglia di vedermi?” chiesi io, immaginandola in stazione, mentre trascinava a fatica la pesante valigia.

“Certo, che domande fai?” rispose con il fiatone, “devo sbrigarmi o perderò la corsa“.

Era da troppo tempo che non la vedevo, aspettavo il suo ritorno con la stessa emozione del nostro primo incontro.

“Ho bisogno di sentirti dire che mi ami”, chiesi con una sensazione di inquietudine a cavallo tra lo stomaco e la gola.

Cadde la linea…

“Rieccomi, scusa… era caduta la linea… ho preso posto ora, per fortuna vicino al finestrino, come piace a me”, disse dopo cinque interminabili minuti, quando mi richiamò.

“Allora, mi ami o il tempo trascorso lontano ti ha fatto cambiare idea?”, insistetti di nuovo scherzosamente.

“Certo che ti amo, e non vedo l’ora di essere tra le tue braccia”, disse sottovoce, bisbigliando.

Quando era tra la gente faticava ad esprimere ciò che provava, come se si vergognasse… all’inizio mi dava fastidio ma poi avevo capito che lei era fatta così, dolcemente timida, innocentemente bambina. La adoravo.

“Anche io ti amo… ma dimmelo ad alta voce” la incalzai, provocandola.

“TI AMO!” urlò lei scoppiando poi in una risata d’imbarazzo.

Me la immaginai arrossire in viso, rannicchiarsi su se stessa e farsi schermo con i lunghi capelli color grano.

“Anche io piccola mia, ti aspetto con il cuore in mano” risposi concludendo la chiamata, immaginando che il sentimento racchiuso in quelle parole, invadesse l’intero treno per poi accompagnarla e tenerle compagnia lungo il viaggio.

Aspettai invano.

Al suo posto arrivò una telefonata.

Una terribile telefonata.

Da quel giorno non riuscii più a far pace con l’amore… quel sentimento capace di superare ogni cosa, quella volta, si era rivelato inutile e impotente.

Carlo Galli

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30 comments

  1. wsa0 · marzo 25, 2014

    Canzone della sera in memoria delle vittime di Santiago e vorrei ricordare anche il poeta Lucio che ci ha lasciato pure lui..http://youtu.be/s-yZxQHMrao

  2. morfea · marzo 25, 2014

    in silenzio.

  3. fimoartandfantasy · marzo 25, 2014

    Bellissima e tristissima… purtroppo è vero, di fronte a cose così grandi, l’amore non basta… 😦

  4. jalesh · marzo 25, 2014

    Uno stupendo mini racconto molto commovente che tocca il cuore fino in fondo …..bravissimo

  5. belindaraffaeli · marzo 25, 2014

  6. duepassietorno · marzo 25, 2014

    non si può sapere quando arriverà l’addio.
    stupendo testo.
    non so se sia vero per te, ma comunque per qualcuno, in qualche modo, lo sarà stato.
    A

    • Carlo Galli · marzo 25, 2014

      Infatti… e troppo spesso i media trattano queste cose con superficialità, facendo del macabro e squallido gossip…

  7. sfogliatella · marzo 25, 2014

    Mi ha fatto perdere un battito di cuore…e una lacrima ha rigato il mio viso.
    Notte serena Carlo.
    Mary

  8. Patrizia M. · marzo 25, 2014

    Non ho parole…. troppo commovente!!!
    Pat

  9. orofiorentino · marzo 26, 2014

    Bel racconto, che entra nel cuore con immensa profondità

  10. mfantuz · marzo 26, 2014

    Nessuno ti spiega mai cosa c’è dietro una fredda notizia di dolore, tu l’hai raccontato molto bene, complimenti Carlo.

    • Carlo Galli · marzo 26, 2014

      Grazie, era proprio quello l’intento….
      🙂
      Una buona serata
      🙂

      • mfantuz · marzo 26, 2014

        Una buona serata anche a te 🙂

      • Carlo Galli · marzo 26, 2014

        🙂

  11. pagalezz · marzo 26, 2014

    Non capisco se è un racconto… o se ti è successo…

    • Carlo Galli · marzo 26, 2014

      No cara… è un racconto… l’intento era proprio quello di far capire come la leggerezza delle notizie tv nascondono l’anima spezzata delle persone in certi eventi
      🙂

      • pagalezz · marzo 26, 2014

        Ah ho capito. ..infatti dietro le tragedie raccontate alla tivvu ci sono le vere tragedie, quelle che nessuno racconta, le tragedie di chi rimane.

      • Carlo Galli · marzo 26, 2014

        Esatto… hai detto bene

  12. fulvialuna1 · marzo 29, 2014

    Dolce e struggente.

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