La visione di Stefano

C’era una cosa nella vita di Stefano che non andava: la visione della vita stessa, che solo lui vedeva.

Aveva tutto ciò che un uomo potesse desiderare, un buon lavoro, una bella moglie, due splendidi figli e la salute. La salute fisica. Già, perché quando lamentava qualche malessere, tutti in coro gli dicevano “pensa a chi sta male sul serio!”.

Così, tra l’insensibilità delle persone, indaffarate a guardare le apparenze e a costruirsi un futuro “migliore”, Stefano annegò in un mare di solitudine. Una solitudine nella quale sbracciava e, le persone vicine, non erano altro che uno scivoloso e inutile appiglio.

Stefano non fu più trovato e, paradossalmente, solo a quel punto le persone lo sentirono nel cuore… e questo lui lo sapeva.

 

L’affetto e l’ascolto sono vitali

Carlo Galli

 

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45 comments

  1. sfogliatella · maggio 17, 2014

    Un abbraccio.
    Mary

  2. Silvia · maggio 17, 2014

    E’ vero sono vitali…. 🙂

  3. ilmiosguardo · maggio 17, 2014

    Ma perché ci si accorge che qualcuno viveva un disagio, solo dopo che questi in un modo o nell’altro, ma comunque sempre in modo “forte”, se ne va ed è quindi troppo tardi? 😦
    E’ una domanda retorica la mia, naturalmente.
    Buon fine settimana,
    con un sorriso
    Ondina

    • Carlo Galli · maggio 17, 2014

      È proprio così cara… chissà
      🙂
      Un sorriso a te

  4. tachimio · maggio 17, 2014

    Bravo Carlo è così davvero.Buon pomeriggio. Isabella

  5. Tiferet74 · maggio 17, 2014

    Sempre più bravo

  6. Helena · maggio 17, 2014

    “soli in mezzo alla folla” Terribile. Eppure basta poco, anche un sguardo rassicurante dentro un sorriso accogliente.
    Buon sabato Carlo.

  7. belindaraffaeli · maggio 17, 2014

    Ci si accorge sempre quando è troppo tardi. 🙂

  8. kalosf · maggio 17, 2014

    Credo Carlo che finché la stabilità ed il baricentro di una vita si troverà in un altro uomo (anche fosse la persona amata) l’effetto sarà sempre lo squilibrio e la solitudine. Abbiamo fatto dell’altro un idolo. Eppure il baricentro sta dentro di noi, non fuori. Detto questo le tue righe mi sono piaciute. 🙂

  9. Monique · maggio 17, 2014

    Assolutamente vero, ma chissà perchè sono le cose di cui ci dimentichiamo più in fretta.
    Buon tramonto di sabato 🙂

  10. jalesh · maggio 17, 2014

    Bello bello bello…a volte non ci rendiamo conto che certe persone più fragili hanno bisogno di maggior affetto e comprensione….complimenti Carlo. Bisous

  11. im1dreamer · maggio 17, 2014

    Vedi che poi l’ispirazione torna? Mancavano i tuoi scritti. Molto bello..

  12. Ferri Tery · maggio 17, 2014

    grazie della visita al mio blog stella:(

  13. vincenza63 · maggio 17, 2014

    La salute non basta. E neanche il resto. L’infelicità è una malattia. A volte curabile.

  14. laurapozzani · maggio 17, 2014

    Molto bello questo post caro Carlo, hai colto perfettamente uno stato d’animo spesso incompreso… io ho dei periodi, talvolta molto lunghi, in cui proprio come Stefano mi sento annegare “in un mare di solitudine” nonostante sia circondata da persone care… e a volte vorrei sparire del tutto.. sì, l’affetto e l’ascolto sono vitali!
    Un abbraccio e dolce notte. 😉

    • Carlo Galli · maggio 17, 2014

      Sono contento di questo tuo commento 🙂 spero che questi periodi ti si facciano sempre più radi 🙂
      Un abbraccio

  15. laurapozzani · maggio 17, 2014

    Grazie, lo spero anch’io. 🙂

  16. Lia · maggio 17, 2014

    Troppo spesso l’indifferenza verso il prossimo alimenta il disagio , il malessere creato dalla solitudine che poi purtroppo sfocia nella depressione grave problema di molti… basta così poco per aiutarli! Un sorriso 🙂

  17. tramedipensieri · maggio 18, 2014

    Vero. L’affetto e l’ascolto sono vitali.

    Vitale è anche però saper esprimere ciò che non va senza partire dal presupposto che gli altri non ci capiscano.
    Perchè a volte è così che succede….

    buona serata
    .marta

  18. newwhitebear · maggio 18, 2014

    Troppo spesso ci accorgiamo di una persona quando ormai è troppo tardi, perché non c’è più.

    • Carlo Galli · maggio 18, 2014

      Vero…una buona serata a te
      E un sorriso

      • newwhitebear · maggio 18, 2014

        Una serena serata e un sorriso anche a te

  19. mairitombako · maggio 18, 2014

    kalosf ha detto:

    Credo Carlo che finché la stabilità ed il baricentro di una vita si troverà in un altro uomo (anche fosse la persona amata) l’effetto sarà sempre lo squilibrio e la solitudine. Abbiamo fatto dell’altro un idolo. Eppure il baricentro sta dentro di noi, non fuori. Detto questo le tue righe mi sono piaciute.
    .. mi associo al suo pensiero assolutamente…….

    • Carlo Galli · maggio 18, 2014

      Pensiero davvero importante e giusto ma, per farlo, occorre essere “stabili”… una persona che ha un momento davvero difficile, a prescindere che abbia fatto o meno una ricerca personale, ha bisogno di un aiuto 🙂

  20. Simone Del Mondo · maggio 18, 2014

    Commovente, toccante, emozionante, vero. Grazie

  21. fulvialuna1 · maggio 23, 2014

    Assolutamente vero!

  22. Emanuela de Leva Vacca · agosto 27, 2014

    bellissima..grazie,fai riflettere..

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