Un viaggio nell’io

Nero.

Nero assoluto.

Mi avvicinai allo specchio fino a toccarlo con la punta del naso, spingendomi sulle punte dei piedi per sovrastare il lavandino, nel tentativo di riuscire a vedere se esisteva il fondo delle pupille.

Niente.

Tutto nero.

D’improvviso si fece buio, una sensazione di formicolio dalle tempie invadeva tutta la testa, accompagnata da un senso di vertigine che dava la nausea. Cercai di sforzami nel vedere qualcosa e, non appena alzai lo sguardo verso l’alto, vidi un timido sole che rischiarava leggermente la cupa area in cui ero precipitata… confusione… in sottofondo la mia voce che diceva che andava tutto bene ma, da dove veniva?

Fu allora che vidi tante me farsi la GUERRA a mani nude, poco distanti da dove mi trovavo… una schiera era vestita di bianco e non voleva mollare il suo ideale; l’altra, invece, di nero, ostinate nella loro causa. Nonostante gridassi, nessuna di quelle cloni mi ascoltava e, malgrado la forza che mettevo nel cercare di muovere le gambe, non mi muovevo di un passo.

“E’ il tuo io perennemente in conflitto quello che vedi… è la causa dei tuoi malesseri e stati d’animo negativi… non avrai mai la pace e la libertà che aneli senza il coraggio di essere te stessa… reagisci, svegliati…. svegliati… svegliati!”

La mia voce si tramutò piano piano in quella di mia madre e, dopo qualche attimo di confusione, aprii gli occhi (davvero) e vidi mamma.

“Per fortuna ti sei svegliata figlia mia, hai preso una gran botta sul lavandino!”

Carlo Galli

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44 comments

  1. chezliza · maggio 29, 2014

    favoloso 😀
    anche se a momenti mi fregavi……mi ha ricordato
    Kafka e la sua Metamorfosi ….. 😀

  2. TADS · maggio 29, 2014

    perché al femminile? 😀

    • Carlo Galli · maggio 29, 2014

      Spesso, nei miei racconti, uso il personaggio femminile perchè rende molto meglio la sensazione di delicata fragilità e sensibilità. 😀

      • TADS · maggio 29, 2014

        condivido in pieno :mrgreen:

      • Carlo Galli · maggio 29, 2014

        🙂

  3. Laura · maggio 29, 2014

    😀 sei troppo forte Carlo, bravissimo, ti auguro una buona serata!!

  4. Patrizia M. · maggio 29, 2014

    Urca, hai descritto i miei incubi, dove litigo sempre con me stessa, ma anche con altri in verità ahahha
    Bravissimo!! Ciao, Pat

  5. vittoriot75ge · maggio 29, 2014

    Mavaffa…stavo per scrivere già “molto introspettivo” e invece…ahahahah grande coma’!

  6. jalesh · maggio 29, 2014

    Che botta….bravo ci hai tenuto in suspense

  7. thenewsageblog · maggio 29, 2014

    Bellissimo, Carlo! Grazie 🙂 Un abbraccio, Meliza xx

  8. luciano cappai · maggio 29, 2014

    Per un momento ..
    Bravo .

  9. sherazade · maggio 29, 2014

    A volte non è tutto ‘nero’ come sembra e la soluzione è solo…una brutta botta sul lavello.

    sherazadeconuninchino-sì

  10. Papillon1961 · maggio 29, 2014

    Io l’ho immaginata come una sceneggiatura, la scena di un film.

  11. Ronny Tresor · maggio 29, 2014

    Ma tu sei già un film!

  12. laurapozzani · maggio 29, 2014

    Molto bello davvero… il finale a sorpresa è proprio un colpo di scena che lascia lo spettatore a bocca aperta e gli strappa un sorriso: ma guarda, uno è in suspense, su questa tragedia interiore che forse in tanti ci troviamo a vivere, si sente che sta per essere risucchiato da un abisso, quando invece non si trattava che di una botta in testa… la vita è tragica e buffa allo stesso tempo, eh? Inutile cercare chissà quali colpevoli nella sofferenza umana… la colpa alla fine è sempre del maggiordomo (pardon, del lavandino). Ahah 😉 Un abbraccio e dolce notte.

    • Carlo Galli · maggio 29, 2014

      😀 Sempre belli i tuoi commenti cara Laura 🙂
      Un abbraccio e buona notte a te 🙂

  13. ninjalaspia · maggio 29, 2014

    …e non immagini che botta si prova con la morfina! Altrochè bianco e nero, solo tante facce che ridono 😀
    Bellissima, Charles. Come al solito sai stupire con molto talento e grande tecnica. Piciùk

    • Carlo Galli · maggio 29, 2014

      Sei Gentile :)))
      Un grande abbraccio grande donna 🙂

  14. vincenza63 · maggio 29, 2014

    Svenire, perdere il controllo non è per niente piacevole però ci ricorda che ci illudiamo di essere i padroni dell’io mentre ne siamo qualche volta le dimore.

  15. Non solo parole · maggio 30, 2014

    Ogni tanto sbattere la testa può fare bene, ci aiuta a capire meglio quale nostro io deve proseguire, quale nostro io ci somiglia di più.
    Buona giornata
    Maria

  16. newwhitebear · maggio 30, 2014

    Beh! di sicuro vedeva nero! Un craniata sul lavandino fa male.
    Spiritoso e con effetto sorpresa finale

  17. mairitombako · maggio 31, 2014

    mi piace che entri cosi dentro ogni volta che esprimi il tuo pensiero ,in qualsiasi cosa ,profondamente e di preciso..bravo bravo

  18. flaviaerre · giugno 1, 2014

    http://inguaribileottimista.wordpress.com/2013/06/16/s-venire/ non posso non linkartelo perchè quando ho letto il tuo pezzo mi è sembrato di vedere un pezzo del mio! 🙂

  19. tachimio · giugno 1, 2014

    Troppo carino questo raccontino. Bravo. Buona serata. Isabella

  20. fulvialuna1 · giugno 9, 2014

    Troppo carina!
    Uomo/donna….Ricerca dell’intimo/realtà….
    Una risata alla fine mi è scappata 🙂

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