M’ama o non m’ama?

Immagine

 

Staccava dei petali,

speranza d’amore…

sorrisi donati

dall’incoscienza del cuore.

Carlo Galli

Grazie alla bellissima foto di:    https://unblogunpocosi.wordpress.com

che mi ha permesso per l’ennesima volta di ricordare quanto in infanzia sia tutto più “Sognato” e di rivedere il sorriso e l’ingenua innocenza che scorgevo negli occhi della bambina della porta accanto, quando speravo di essere io il soggetto di quel desiderio. Non lo saprò mai ma, ancora oggi, nonostante allora fossi solo un bambino e  quel prato ora non esiste più (e mi chiedo se sia mai esistito veramente grande e verde come lo ricordo), il timido e segreto desiderio  di lei si ripresenta spesso, anche se non so più come e dove possa essere… chissà…

Mi presento brevemente (Aiuto) per voi 1.000!

Ebbene sì, siamo arrivato a quota 1000! Grazie Grazie e Grazie di cuorissimo!

Ho avuto molte nomine per i vari premi che girano qui su WP ma, per causa di forza maggiore (tempo libero limitato), non sono riuscito a dedicarmi molto a queste catene di domande… inoltre nemmeno alle molte mail che ricevo, per lo stesso motivo appena detto, riesco a rispondere sempre e con prontezza… Bene, detto questo, quindi, vi offro un quadro di me in modo che possiate conoscermi un po’ e avvicinarvi (o allontanarvi XD) a me.

Vivo sul lago di Garda e, per vivere, uscito a 18 anni da un collegio a Cremona, opero nel settore dell’alta moda. Nonostante la mia giovane età (26) posso dire che sono riuscito a fare il lavoro ed ottenere ciò che ho sempre desiderato, compreso il vivere nel posto che ho sempre sognato (Vicino alla ex casa di Gabriele D’annunzio, il Vittoriale). La mia vita è spesso occupata da attività mondane (che nutrono il mio ego narcisista che, inconsciamente e inutilmente, vuole farmi prendere fiducia in me), sfarzosamente superficiali. Amo il bello (Sia negli oggetti materiali che nelle persone) e sono sempre alla ricerca del piacere fisico e mentale (Adesso capirete perché D’annunzio) senza pormi molti limiti se non il rispetto del prossimo. Per districarmi in questo mondo, mi munisco di una maschera sorridente e raggiante anche quando dentro muoio, tra una cena a base di “niente” e un drink carico di “Nulla”. Sì, perché in realtà, anche se sono attirato da tutto ciò che “Luccica” e trovo nella bellezza e nell’arte puro piacere, questo non mi basta minimamente. Per contrastare questa contrapposizione dell’essere e sedare gli svariati tormenti, dapprima mi rifugiavo passivamente nella lettura ossessiva, poi, invece, nella scrittura, in maniera attiva, come a voler mettere nero su bianco il mio “Essere”, senza filtri alcuni. Ecco quindi che oggi posso dire di conoscermi attraverso i miei scritti che reputo veri e propri “parti dell’anima”, perché nascono da lì. Quindi mi accetto così e mi piacere essere costante nella mia incostanza, essere tutti e nessuno, bianco e nero, felice e triste, mondano e misantropo, elegante e sciattone, me stesso o un mio personaggio… ma sempre e comunque so che decido e ci sono dietro io ad ogni scelta, anche quella di stare spesso male (Inconsciamente) che, spero, mi aiuterà a crescere. Non so ancora cosa farò definitivamente “da Grande” ma, un mio sogno nel cassetto, è sempre stato quello di pubblicare un romanzo e, tra una decina di giorni uscirà “NON HO SMESSO DI SOGNARE” in ebook, ispirato alle mie personali esperienze di vita.

Vi mando un abbraccio Gigante e grazie grazie grazie ancora!

Carlo Galli

                                                                                                                 IMG-20120714-WA0038                             2014-02-05 15.09.19   

Urla silenziose

Sete.
Ho sete della vita
anche se spesso annego
nei tormenti che quest’anima
da sempre mi riserva.
Dolori.
Provo dolori dentro e fuori
dopo l’ennesima caduta,
gli ideali si sono infranti
contro la realtà più dura.
Urla.
Urlo invano verso il cielo
un sollecito d’aiuto…
…ma nemmeno gravido di pioggia,
disseta il fondo del deserto.

Carlo Galli

Grazie a “lanostracommedia” che, spesso, regala incipit vincenti per esprimere ciò che ho dentro.

Disperazione…

Un mozzicone mezzo acceso
che sente di bruciato,
un’altra sigaretta tra le dita
come unica compagnia,
una bottiglia di qualcosa
sulla tovaglia macchiata
e, io, una macchia informe
nel tempo della vita.

Carlo Galli

Nuda e libera

Nuda,
distesa tra fili d’erba,
le mani tra le cosce
e lo sguardo verso il cielo.
Nuda,
col vento che trasporta
liberi i sospiri
e rispetta i tuoi segreti.
Nuda,
ti inarchi sulla terra
e di te cade una goccia
che profuma più dei fiori.

Carlo Galli

Due storie, un tema, zero senso (racconto in collaborazione tra Vittorio e me)

Premessa: In questo esperimento dove Vittorio veste i panni della donna, mentre ci scambiavamo le mail in questione, il gioco è diventato così realistico che lui ha prenotato l’intervento per il cambio di genere a Casablanca e, io, sto cercando due testimoni per l’imminente matrimonio a Las Vegas XD

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Stefano e Vanessa si erano conosciuti in una chat d’incontri. Lui collezionava contatti virtuali con la speranza di trovare la donna giusta (nel senso di dargliela). Lei, sfigata oltre ogni limite, desiderava incontrare l’uomo della vita (nel senso che non volesse fare solo sesso). Come andrà l’incontro tra questi due opposti?

Stefano: “Non capisco proprio perché tu debba fare così! Scambi sempre i miei buoni propositi per patetici tentativi di portarti a letto… Ho avuto un crampo al braccio e, la mano, si è allungata involontariamente…”
Vanessa: “Devi scusarmi, sai che esco da una relazione difficile che ho cercato di dimenticare nella maniera peggiore possibile. Sono riuscita a dimenticare lui ma solo perchè chi è arrivato dopo mi ha quasi spinta ad odiare tutti gli uomini. Sì! Sono prevenuta! Non farmene una colpa, ti prego! Mi sembri un uomo sincero e forse, abituata a tante bugie, ora mi sembri quasi un’illusione! Forse ho paura che, se mi lasciassi andare, scoprirei che sei solo un sogno, un frutto della mia mente assuefatta alla solitudine! Ascolta…mi piace stare con te e, proprio per dimostrarti che credo nella tua buona fede, ti chiedo solo un po’ di tempo. Non una pausa di riflessione, non voglio smettere di uscire con te. Continueremo a farlo, però cerca solo di avere pazienza con me. Ecco, è questo che ho letto nel mio oroscopo di oggi. A te va bene?”
Stefano: “Ma avere un po’ di pazienza significa… niente sesso? Perché il mio analista dice che ne ho bisogno come fosse una medicina!”
Vanessa: “Lo sapevo! Se noi donne non allarghiamo le gambe sia inutili, vero?! No scusa…non volevo aggredirti. So che se stai con me non pensi solo al sesso. Però non devi impormelo! Hai capito?! Non mettermi fretta! Non ti sopporto quando fai così! Scusa…non volevo alzare la voce. Sono tanto sotto pressione ultimamente. Perdonami. Vedrai che prima o poi faremo sesso. L’importante è che tu, nel frattempo, non vada con altre. Lo so! Dici che puoi resistere ma poi sono sicura che non lo farai! Andrai sicuramente a letto con qualche tua amica conosciuta su internet! Sei un porco! Tutti voi maschi lo siete! Uff…perdonami, non capisco questi sbalzi d’umore. Cioè mi era già successo in passato ma mai in un arco di tempo così ristretto. Perdonami, ho bisogno di coccole…”.
Stefano: “Credo di capire tesoro, stai tranquilla. Ieri ho visto una trasmissione televisiva nella quale dicevano che, per risolvere questi problemi, ci vuole del buono e sano sesso. Mi è venuto alla mente ora, non pensare che lo dica per secondi fini eh.. però… se lo dicono in tv!”
Vanessa: “A proposito della tv! Mi sono ricordata di una pubblicità! Devo ricordarmi di comprare una pomata per un’irritazione alle parti intime. Per te non è un problema, vero?”
Stefano: “No non è un problema, mi spiace… comunque guardando l’ora mi è venuta in mente una pratica molto diffusa ormai: l’ORAle… ne hai mai sentito parlare?”
Vanessa: “Ah sì, l’ho fatto molte volte l’orale, a scuola e per la patente. Non è che me la cavi molto bene, a dire la verità. Preferisco la pratica. C’è caldo, vero? Che ne dici di andare a mangiarci un gelato? Poi potremmo fare una passeggiata in un posto tranquillo, ti va?”.
Stefano: “Vada per il gelato ma, che ne dici di mangiarlo in macchina mentre guardiamo il cinema all’aperto che inizia tra poco? Stasera danno nove settimane e mezzo…”
Vanessa: “Va bene, anche se non voglio fare troppo tardi, sai…sono un po’ preoccupata per mia sorella, ha invitato un amico a cena ma ho paura che la voglia forzare a fare qualcosa che non vuole…”
Stefano: “Ma lasciamo che si diverta! Cosa vuoi che le succeda? E’ una brava ragazza e sa quello che fa… al limite, se proprio, poi ti posso far vedere in macchina cosa potrebbe succedere (occhiolino)”
Vanessa: “Ma allora è vero quello che ho letto su quella rivista! Voi uomini pensate solo a quello! Mi spiace ma se vuoi avere qualche speranza dovrai pazientare!”
Stefano: “Mi arrendo, va bene, pazienterò… ma spero non troppo perché, alla fine, fare l’amore è il massimo della nostra intimità…”
Vanessa: “Bene, ora ho voglia di una megagelato, poi vorrei andare al cinema, ah…ho il cellulare quasi a secco, ho lasciato i soldi a casa, puoi anticipare tutto tu? Grazie! Sei un tesoro”
Stefano: “Certo amore, per te questo ed altro… Ops, mi è caduto il portafogli, vorresti chinarti a raccoglierlo?”
Vanessa: “ok…eh? Ma…ma che stai facendo lì dietro?! Nooo…no…uhm…ok…continua…”

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Una sera, Vittoria e Carlo, stavano sorseggiando un buon bicchiere di vino davanti al fuoco, seduti sul morbido tappeto… erano ormai sei mesi che si frequentavano e non avevano ancora consumato quindi, lui, spinto dal testosterone, iniziava a ragionare con l’altro cervello. Sì, proprio quello.

Carlo: “Cavolo, guarda che pasticcio! Ho rovesciato il vino sui pantaloni… ora sarò costretto a toglierli ma, purtroppo, non indosso le mutande!”
Vittoria: “Oh mi dispiace, spero non rimanga la macchia! Su veloce, vai in bagno e togliteli! Intanto vado a cercare i pantaloni di una vecchia tuta”
Carlo: “No, sono allergico ai tessuti sintetici e, i tuoi vestiti, credo proprio non mi vadano bene… facciamo così, visto che lontano dal fuoco fa davvero freddo, me li potresti sfilare tu così mentre li porti in bagno io mi riscaldo qui al fuoco? Sai, ho fatto la bronchite settimana scorsa…”
Vittoria: “Vai subito al sodo, eh? D’accordo, sbrighiamoci prima che arrivi quella bacchettona di mia sorella!”
Carlo: “non mi sembra vero… finalmente ti concedi? Ammetto di essere stato preso alla sprovvista…”
Vittoria: “Se sei stato preso alla sprovvista da così poco allora cosa farai tra poco? Spero non ti dispiaccia se mi sono depilata…”
Carlo: “Confesso che anche io mi sono depilato, spero non lo troverai bizzarro”
Vittoria: “No no, però ho una strana sensazione, vediamo…:-D”
Carlo: “Va bene, allora li sfilo… Hey, ma perché fai quella faccia?”
Vittoria: “Ahahahahahah scusa ma non resisto ciccio! Su su, forse tra vent’anni supererai quello di mio cugino di cinque anni ahahahahah!”
Carlo: “e dire che mi han sempre detto che tenerlo rasato lo avrebbe fatto apparire più grosso!”

 

Carlo&Vittorio