Con gli occhi della bambina

Maria si era sempre chiesta cosa ci fosse oltre alla siepe di spine che, da quando aveva memoria, circondava e proteggeva come fosse una muraglia il vecchio rudere. Spesso, con la fantasia, mentre da seduta sul letto guardava oltre la finestra verso il vecchio e curvo comignolo della struttura, che faceva capolino dal groviglio secco e pungente, immaginava di poter inoltrarsi in quella proprietà e, finalmente, scoprire se fossero vere quelle storie che si narravano in paese. La signora Bianchi, ogni volta che le serviva il pane che sua madre la mandava a comprare, raccontava che quando pioveva, dentro a quel piccolo e segreto giardino, le gocce avevano il colore dell’oro e, dove cadevano, nascevano fiori coloratissimi. Il fruttivendolo invece, che ogni martedì passava col suo carrettino carico di frutta di stagione, le diceva sempre che la notte, mentre tutti dormivano nelle loro case, là dentro si rincorrevano e giocavano creature magnifiche fino a quando giungeva l’alba. Insomma, tantissime storie fantastiche. A sedici anni compiuti, Maria, capì che poteva prendere delle grosse cesoie e aprirsi un varco per vedere con i suoi occhi tutte quelle cose. Iniziò a tagliare e, quando si stupì di quanto fosse semplice inoltrarsi in quella selva, tutto le fu improvvisamente chiaro, smise di tagliare le spine e fece marcia indietro. Maria decise di avere fede in quei racconti. Maria, decise di rimanere ancora un po’  bambina.

 

Carlo Galli

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49 comments

  1. vittoriot75ge · giugno 17, 2014

    Forse è un bene che i bambini non credano più a Babbo Natale.

    • vittoriot75ge · giugno 17, 2014

      Scusa, dimenticavo: nella sua tristezza, un racconto molto bello 🙂

    • Carlo Galli · giugno 17, 2014

      non possono essere disillusi 😀

      • vittoriot75ge · giugno 17, 2014

        Ma nemmeno illusi 🙂
        Per farti capire il mio pensiero: ad un bambino al quale muore il proprio fedele compagno a quattro zampe, non direi che è andato in paradiso; gli direi che è semplicemente morto, non più sofferente ma morto, svanito, inesistente.

      • Carlo Galli · giugno 17, 2014

        concordo a pieno!

      • vittoriot75ge · giugno 17, 2014

        🙂

  2. im1dreamer · giugno 17, 2014

    Ottima scelta quella di Maria 😊

    • Carlo Galli · giugno 17, 2014

      😀
      Buongiorno :))))

      • im1dreamer · giugno 17, 2014

        Buongiorno??? Il tuo orologio va indietro? 😂😂😂
        Se è così: dolce notte Carlo.. Ahahah..

      • Carlo Galli · giugno 17, 2014

        Ahhaha mi son svegliato un’oretta da una straordinaria pennichella hahahaha

  3. thenewsageblog · giugno 17, 2014

    Un racconto magico – proprio adatto a questi giorni di sogno d’estate 🙂 Grazie mille, carissimo Carlo 🙂 XX

  4. jalesh · giugno 17, 2014

    Un bel racconto che sembra una leggenda con tutte le parole guidate molto ben inserite

  5. Monique · giugno 17, 2014

    Giusto prendere atto della realtà, ma saggio scegliere di dare una possibilità ai sogni e restare bambini 😉 Carissimo Carlo, a proposito di storie, sbaglio o hai lasciato in sospeso una certa faccenda che riguarda la provenienza di un certo odore?

    • Carlo Galli · giugno 17, 2014

      HAhahaha Sei troppo attenta per uno scostante come me!!
      Vedrò di rimediare XD
      Un abbraccio!

      • Monique · giugno 17, 2014

        Qualcuno una volta mi ha detto che faccio paura perchè “seziono” le persone… Più dolcemente ti direi che, come il “Piccolo Principe” non rinuncio mai ad andare a fondo delle cose. 😉

      • Carlo Galli · giugno 17, 2014

        Grande monique 😀

  6. mo1503 · giugno 17, 2014

    A volte vivere nel sogno è meglio della realtà , Vittorio io non credo che turberesti tuo figlio senza dargli la speranza

  7. venereisterica · giugno 17, 2014

    Avrei fatto la stessa scelta anch’io! 😉

  8. carmelocaldone · giugno 17, 2014

    Grande il mio carissimo amico poeta…
    Un caro saluto e tanta stima
    Carmelo

  9. kalosf · giugno 17, 2014

    Bello!

  10. laurapozzani · giugno 17, 2014

    Il racconto è molto bello caro Carlo e anch’io sono d’accordo con la scelta di Maria. Non sono d’accordo invece con Vittorio e te quando dite che è meglio non illudere i bambini: la mia infanzia è stata bella e felice proprio perché era piena di sogni, favole, fantasia, leggende e anche se dopo ho capito qual era la triste realtà, sono contenta di averlo capito tardi ed avere ricordi così speciali, di sensazioni speciali che proprio non vorrei fossero stati diversi. Almeno per quel periodo tutto andava a meraviglia ed ero felice! I miei bambini a scuola credono ancora a Babbo Natale, per fortuna… togliere la magia e i sogni ai bambini è privarli della parte più autentica dell’infanzia, ve lo dico per esperienza. Un abbraccio 🙂

    • Carlo Galli · giugno 17, 2014

      Chissà se quello che si vede in questa società sempre più insicura e ansiosa non sia anche il risultato di queste innocenti illusioni che, più si evolve tecnologicamente e socialmente, più crescono in altri ambiti… però si, i ricordi di infanzia sono favolosi e ricadere dentro, a volte fa bene… chissà 😀

  11. ladyviolet83 · giugno 17, 2014

    Che dolcezza…. La favola di fine primavera….

  12. Nadine · giugno 17, 2014

    … perché, in fondo, tenere vivo il bambino che è in lei/noi è la sua/nostra salvezza.
    Il bambino è padre dell’uomo.

    Buona serata.

  13. acasadisimi · giugno 17, 2014

    anch’io avrei voluto rimanere un po’ bambina ma a volte la vita ti fa degli scherzi e devi crescere per forza!!! ora cerco di riscattarmi con i miei figli e voglio che loro non brucino le tappe! mi piace tanto raccontargli delle storie e vedere i loro occhi sognanti illuminarsi!

  14. belindaraffaeli · giugno 17, 2014

    Magari si potesse tornar indietro 🙂 bello spunto.

  15. mairitombako · giugno 18, 2014

    maria decise rimanere un po ancora bambiba ahahah vero vero 😉
    un bacione x te teso

  16. emozioversando · giugno 18, 2014

    Non mi sognerebbe mai disincantarsi. Bella.

  17. La Dona · giugno 18, 2014

    Ciao.
    Ho chiuso Capitolo 11.
    Grazie per aver fatto qualche passo di questo lungo cammino con me.
    Donatella

  18. newwhitebear · giugno 18, 2014

    Maria comprende una verità che le stava sotto gli occhi da sempre: è meglio fantasticare un po’ immaginando un mondo migliore che osservare la realtà, che presenta un mondo peggiore.

  19. mairitombako · giugno 18, 2014

    WOW SEMBRA CHE SIA UNA LEGGENDA ,CHE BEL RACCONTO…FIERA DI LEGGERTI CARO

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