Una vita di attesa

Si attende di crescere,
si attende l’amore,
si attende la felicità,
si attendono i successi…
…il tutto, alla fine, per poi attendere di morire,
sperando in un altro mondo dove si vive davvero,
subito,
senza aspettare di farlo.

Carlo Galli

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67 comments

  1. kalosf · giugno 18, 2014

    Ciò che scrivi Carlo è la realtà amara di molti uomini e di molte donne… Che non vivono, attendendo o che attendendo vivono l’eccesso senza rendersi conto che vivere è qualcosa di diverso, dove c’è spazio per ogni cosa, ma nella misura in cui quella cosa non vada a danneggiare la vita stessa. Una volta qualcuno mi disse che l’inferno ed il paradiso cominciano qui. E che il cielo, semmai esiste, è la prosecuzione dello sguardo sulla terra. Ti abbraccio

    • Carlo Galli · giugno 18, 2014

      Bellissimo commento e grazie di averlo scritto donando un’ottima parafrasi al mio scritto :))

    • Il Principe · giugno 18, 2014

      bel pensiero veramente.

  2. xajare · giugno 18, 2014

    E’ con la consapevolezza di ciò che si possono sovvertire le regole.
    E tentare di apprezzare ogni giorno.
    Il tempo dei sogni dovrebbe essere relegato alla notte.

  3. Antonio Tomarchio · giugno 18, 2014

    Non per tutti è così. Io ricordo che, quando ero ragazzo, sentivo i miei amici dire che non vedevano l’ora di diventare grandi e io rispondevo che il periodo più bello della vita era quello che stavamo vivendo e che lo avremmo rimpianto per sempre.

    • Carlo Galli · giugno 18, 2014

      Vero. .. io generalizzato solo per esprimere il concetto :))))

      • Antonio Tomarchio · giugno 18, 2014

        Fai bene a generalizzare, io mi considero “fuori dal coro” ma so benissimo che per la maggior parte delle persone è come dici tu, sono sempre in attesa di qualcosa che non hanno.

      • Carlo Galli · giugno 18, 2014

        Già. .. io ci provo ma uscire dal coro del tutto è difficile:))

      • Antonio Tomarchio · giugno 18, 2014

        È una questione di mentalità, io non sono uscito dal coro, semplicemente non ci sono mai entrato. 🙂

  4. vittoriot75ge · giugno 18, 2014

    Molti si limitano a vivere seguendo i dogmi che la società impone loro. Si nasce, si studia, si lavora, si muore. Ma non si vive. Allora cosa dovremmo fare? Per avere una casa bisogna avere soldi e, per questi, bisogna lavorare. Il lavoro (se c’è…) ti porta via gran parte della vita. Meglio rinunciare ed avere più libertà? E come te la godi? Facendo il senzatetto? Penso che il vero risultato sarebbe ottenere un equilibrio tra doveri e piaceri.

    • Carlo Galli · giugno 18, 2014

      Con la costante attesa di un miglioramento:))) Vero quello che hai scritto

  5. lavespae · giugno 18, 2014

    L’ha ribloggato su La vespa e…e ha commentato:
    Le attese…

  6. tuttotace · giugno 18, 2014

    Ho vissuto così, ho atteso il momento in cui avrei avuto successo, amore, figli, quando raggiungevo un traguardo me ne ponevo un altro e l’attesa ricominciava. Poi ho perso gran parte di quello che avevo e nel ricominciare provo a vivere l’oggi per oggi, godendo appieno di ciò che ho e cercando di pensare il meno possibile a ciò che mi manca. Molto, molo bella Carlo.

    • Carlo Galli · giugno 18, 2014

      Molto bella la tua e esperienza che hai riportato
      Un abbraccio

  7. palmabotta · giugno 18, 2014

    Vero, tutto tragicamente e malinconicamente vero. Lo posto sulla mia pagina Facebook!

  8. gattaliquirizia · giugno 18, 2014

    effettivamente questo nostro essere continuamente in attesa di qualcos’altro ha un che di buffo, o paradossale, a seconda dei punti di vista.

  9. im1dreamer · giugno 18, 2014

    Tra un’attesa e un’altra però ci sono piccoli attimi di felicità.. Addolciamo la pillola 😊

    • Carlo Galli · giugno 18, 2014

      😀 con un poco di zucchero la pillola Va giù:)))

      • im1dreamer · giugno 18, 2014

        Ohhh, se ti metti anche a ballare la mia giornata migliora decisamente, Mary Poppins 😊

      • Carlo Galli · giugno 18, 2014

        Sul tetto e con in mano quel bastone per pulire il cammino XD

      • im1dreamer · giugno 18, 2014

        😍 una visione celestiale..

      • Carlo Galli · giugno 18, 2014

        Hahaha XD

  10. acasadisimi · giugno 18, 2014

    quanto è vero!!!!

  11. Verena · giugno 18, 2014

    Provare a prendere in mano la propria vita, così che non sia solo attesa.

  12. jalesh · giugno 18, 2014

    …speriamo….

  13. Il Principe · giugno 18, 2014

    perchè l’uomo ha questa attesa cosi spammodica ……….. mi correggo la rende nevrosamente spammodica.
    KALOSF dice che l’inferno ed il paradiso è giù qui ………….. se è cosi è perchè li crea l’essere umano, nella sua attesa e nelle sue aspettative della attesa.
    “e non sò se ki sono capito”

  14. Monique · giugno 18, 2014

    Ma anche in questo si vive davvero, forse è il nostro concetto di vita che va rivisto…

  15. venereisterica · giugno 18, 2014

    A volte si attende, spesso si rimanda, insomma quello che ci sfugge è il “qui ed ora”… è un’ amara verità 😦

  16. claudio · giugno 18, 2014

    l’atteggiamento che descrivi è molto occidentale, almeno stando alle parole del Dalai Lama. In effetti la filosofia buddhista ci invita a vivere il momento presente, però sono d’accordo solo in parte con questo, poiché l’uomo infatti, come insegnava Heidegger, vive di proiezioni nel futuro, di possibilità realizzabili, perciò anche di attesa, l’importante, credo, è che questa attesa non sia totalmente passiva. Un saluto!

    • Carlo Galli · giugno 18, 2014

      Un caro saluto a te e grazie dell’interessante commento :))))

  17. Nadine · giugno 18, 2014

    Verissimo! A mio modesto parere, tutto ciò che vale merita di essere atteso! Il resto è solo perdita di tempo ed energia.

    Buona serata.

  18. Patrizia M. · giugno 18, 2014

    Non si può vivere solo attendendo, di certo non vi è nulla, quindi è molto meglio agire e forse qualche traguardo lo si raggiunge !!
    Serena notte, Pat

  19. Aquileana · giugno 18, 2014

    Bella poesia. Molto accattivante.

    Saluti Carlo,

    Aquileana 😛

  20. ninjalaspia · giugno 18, 2014

    Hai una profondità rara e una capacità di osservazione e sintesi straordinari, charles.
    Sicuro di esser così giovane come dici di essere? 😉

    • Carlo Galli · giugno 18, 2014

      Hahha sei troppo gentile 😀 in realtà sono uno dei pochi ultracentenari viventi XD

      • ninjalaspia · giugno 18, 2014

        O una splendida reincarnazione, ti chiamerò Oscar. Ti va? 😉

      • Carlo Galli · giugno 18, 2014

        Anche se è un’eresia, ne sono onorato! 🙂

      • ninjalaspia · giugno 18, 2014

        Ok, Oscar, metti su l’acqua per la camomilla che sbuccio la mela 😉

      • Carlo Galli · giugno 18, 2014

        Affare fatto! (Questa la ho scritta mentre ero in coda in posta… e senza gocce! XD)

      • ninjalaspia · giugno 18, 2014

        Vedi che sei Oscar? Sai scovare verità in situazioni di banale quotidianità e le riporti con grande maestria…

      • Carlo Galli · giugno 18, 2014

        😀 una dolce notte a te :)).camomilla e mela Buona! !!!

      • ninjalaspia · giugno 18, 2014

        Lieta ti sia piaciuto!
        Sogni d’oro a te. Kiss 🙂

  21. aboer65 · giugno 18, 2014

    mmmm Carlo, non sono d’accordo! Dobbiamo vivere qui e ora, hic et nunc, le cose belle e quelle brutte, le piccole gioie come le grandi.
    Leggete tutti qui http://elisabettissima.wordpress.com/2014/06/18/vivo-perche/, questo è un inno alla vita!

    • Carlo Galli · giugno 18, 2014

      Sono d’accordo, ma di fondo, c’è un attesa sempre. ..:)

      • aboer65 · giugno 18, 2014

        Aspettative, speranze, sogni, cosa sarebbe la vita senza di loro?

      • Carlo Galli · giugno 18, 2014

        Quello che è… un caso condito dalle illusioni 😀 (risposta ironicamente pessimistica ) :)))

      • aboer65 · giugno 18, 2014

        Un po’ di ottimismo, dai! Un bello scotch, magari torbato, o un rum invecchiato con un bel pezzo di cioccolato fondente e la vita riprende colore!

      • Carlo Galli · giugno 18, 2014

        Buono fondente! 🙂 🙂 🙂 e una sigarettina:D

  22. newwhitebear · giugno 19, 2014

    E’ vero attendiamo ancor prima di nascere e aspettiamo senza fretta la morte.
    Ma nell’aldilà le atese sono finite oppure aspettiamo che qualcuno ci accolga?

  23. laurapozzani · giugno 19, 2014

    Questa è una cosa vera, purtroppo, al cento per cento, che anche molti pensatori del passato avevano capito: nell’attesa di “vivere” finiamo per non vivere affatto e quindi sprechiamo la nostra vita. Ecco che il carpe diem è l’unica filosofia che andrebbe messa in pratica, il presente è tutto ciò che abbiamo, bisognerebbe sforzarsi di viverlo pienamente, di sentirlo e sentirci dentro ad esso e ad ogni cosa che facciamo, vediamo, sentiamo… ma non è facile! Pur essendo consapevole di questo poche volte davvero riesco a mettere in pratica queste cose e mi ritrovo spesso con il fiatone a rincorrere qualcosa che mai arriverà… che fatica essere adulti! Un abbraccione poeta-filosofo! 😉

    • Carlo Galli · giugno 19, 2014

      Una riflessione bellissima:))
      Dolce notte e sogni d’oro:))

  24. fulvialuna1 · giugno 27, 2014

    Io non la vivo come un’attesa la vita, la vivo e basta.

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