Sulla vita

La vita è una lunga e spinosa catena di problemi ma,
essendone noi incatenati senza capirne il senso,
la avvolgiamo di soffice mistero per renderla meno dolorosa.

 

Carlo Galli

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Scrivere, per non morire

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Passano lente le ore, la notte.
Di giorno ci sono i rumori, gli impegni, la televisione accesa… la notte no.
La notte a far da padrone è il silenzio, rotto dall’unico rumore che lo disturba: la lancetta. Quella dannata lancetta d’orologio.
Rumore infernale, rumore assassino, che scandisce il tempo senza pietà.
Ecco quindi aggiungersi anche la malinconia, che si posa come una coperta calda addosso, una coperta ricoperta di spine ma che, anche se dolorosa, necessaria per non assiderare nel niente… Allora si accende il PC, si appoggiano le mani sulla tastiera e, quasi senza rendersene conto, si scrivono centinaia di parole che, prese da sole non hanno senso ma, concatenate l’una all’altra diventano emozione.
Si diventa pianisti dell’anima, componendo mute sinfonie irrigate dalle lacrime…
Mute sinfonie che, nel loro silenzio, zittiscono il rumore delle ore che scorrono, rendendo liberi dalla schiavitù del tempo.

 

Carlo Galli

Il tempo di una sigaretta

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 Una boccata… un’altra boccata… la brace che si avvicina lentamente alle dita con il suo calore. Devi andare, sei sempre di fretta, gli incontri fugaci che ci regalavano un attimo di pausa dal mondo, si sono fatti sempre meno frequenti, meno intensi. Eravamo ladri, ladri del nostro tempo, avari della passione che travolgeva tutto ma, adesso, l’unica cosa che riusciamo a rubarci è la serenità. Voglio che tutto torni come prima, voglio sfatare il mito che tutto, ma proprio tutto, con il tempo cambia e affievolisce… un’illusione, lo so, proprio io ti ho insegnato questi principi e ad essere disillusa. Eppure l’utopia, ho scoperto essere pari alla realtà in questo “nulla” che ci troviamo a vivere… una fantasia dona le stesse gioie della concretezza, non vi è differenza, no?… sai, forse hanno ragione i pazzi, loro vivono le emozioni immaginarie nelle quali sono immersi… e che differenza c’è tra noi e loro? Chi sono i veri pazzi?

Non alzarti, non andare via, resta qui con me ancora per un po’, senza di te ho paura a vivere, a lasciarmi andare, a stare al mio posto e al mondo. Dammi il tempo di una sigaretta, quello non me lo hai mai negato… non rispondi? sei sparita? Non sento più la tua voce… ma dove sei, amata e dolce mia coscienza?

 

Carlo Galli