Scrivere, per non morire

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Passano lente le ore, la notte.
Di giorno ci sono i rumori, gli impegni, la televisione accesa… la notte no.
La notte a far da padrone è il silenzio, rotto dall’unico rumore che lo disturba: la lancetta. Quella dannata lancetta d’orologio.
Rumore infernale, rumore assassino, che scandisce il tempo senza pietà.
Ecco quindi aggiungersi anche la malinconia, che si posa come una coperta calda addosso, una coperta ricoperta di spine ma che, anche se dolorosa, necessaria per non assiderare nel niente… Allora si accende il PC, si appoggiano le mani sulla tastiera e, quasi senza rendersene conto, si scrivono centinaia di parole che, prese da sole non hanno senso ma, concatenate l’una all’altra diventano emozione.
Si diventa pianisti dell’anima, componendo mute sinfonie irrigate dalle lacrime…
Mute sinfonie che, nel loro silenzio, zittiscono il rumore delle ore che scorrono, rendendo liberi dalla schiavitù del tempo.

 

Carlo Galli

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66 comments

  1. vittoriot75ge · agosto 27, 2014

    Bellissimo pensiero 🙂

    ps: usa un orologio digitale 😛

    • Carlo Galli · agosto 27, 2014

      hahahah VEro!
      :DDDD

      • tmvazquez · agosto 27, 2014

        Io odio gli orologi a lancette , sarei già impazzita 😀

      • Carlo Galli · agosto 27, 2014

        Siiiuiu

  2. Ronny Tresor · agosto 27, 2014

    Manchi.

  3. tachimio · agosto 27, 2014

    ” …pianisti dell’anima.” Bellissimo. ”Componendo mute sinfonie irrigate dalle lacrime…” penso che anche da qualche sorriso, o no? Almeno te lo auguro caro Carlo. Il poeta è vero è sempre malinconico, ma sorridere ogni tanto fa pure bene. Ti abbraccio. Isabella

  4. ysingrinus · agosto 27, 2014

    A me fanno piacere le lancette…

  5. jalesh · agosto 27, 2014

    Brutta l’insonnia bellissima questa pagina

  6. im1dreamer · agosto 27, 2014

    Purtroppo so di che parli.. Usa la scrittura come rifugio, ma appena sarai pronto esci fuori e affronta il silenzio. Vivrai tutto con meno paura, basta solo guardare le cose nella giusta prospettiva 😘

  7. jeiemerwin · agosto 27, 2014

    Bellissimo…

    • Carlo Galli · agosto 27, 2014

      :))
      Un piacere ti sia piaciuta:)
      Abbraccio

      • jeiemerwin · agosto 27, 2014

        🙂

  8. ninjalaspia · agosto 27, 2014

    Gran verità, Charles, gran verità 😉

    • Carlo Galli · agosto 27, 2014

      Buongiorno :)))))

      • ninjalaspia · agosto 27, 2014

        Piciùk, anima sensibile e sempre in movimento! 😀 Stanotte abbandonati al ticchettio delle lancette e lasciati andare, poi scrivine al matti o. Son troppo curiosa!

      • Carlo Galli · agosto 27, 2014

        Hagaa lo farò! !!!!

  9. lavespae · agosto 27, 2014

    Non sono riuscita a trovare il tuo libro sull’apple store.. Appena rientro vedrò come procurarlo.. 😉

    • Carlo Galli · agosto 27, 2014

      😀 devi scaricare prima la app ibook. .. e poi da lì scarichi libri :)))

  10. paolanaldi53 · agosto 27, 2014

    Bellissima l’espressione “pianisti dell’anima” e la scrittura intesa come sinfonia: proprio espressivo!

  11. pinadamato · agosto 27, 2014

    Hai descritto in modo mirabile la lunga e angosciosa insonnia, condizione in cui tutto si amplifica nel nulla. Pina.

  12. vadana33 · agosto 27, 2014

    ” Pianisti dell’anima “bellissimoooo!!!

  13. Ma Bohème · agosto 27, 2014

    Bello … bello … “pianisti dell’anima” è un’immagine stupenda.
    Ti faccio tornare il sorriso. Ho scaricato il tuo libro, ora è nel mio carrello personale (leggasi iPad) in coda con altri suoi amici per essere letto. Ti farò sapere.
    Ciao Carlo! 🙂
    Primula

  14. Patrizia M. · agosto 27, 2014

    Il rumore della sveglia lo puoi eliminare facilmente, usa una di quelle digitali 🙂
    Per il resto, ummm non credo di avere soluzione, quando prende la malinconia il resto viene tutto da sé. Mi hai commossa pianista dell’anima !!!
    Un abbraccio, Pat

  15. palmabotta · agosto 27, 2014

    La tua “musica” è sempre la più bella!

  16. vincenza63 · agosto 27, 2014

    Pianisti dell’anima, bella metafora.
    Come trovare gli accordi giusti, quelli che ‘toccano’ certe corde?
    Mi lascerò ‘suonare’ per prima.

  17. lilasmile · agosto 28, 2014

    La malinconia è una coperta che si deve togliere o prima o poi. Fa bene a te stesso e agli altri. Un sorriso per te. Lila

  18. unpodimondo · agosto 28, 2014

    Prova con un orologio a cucù… almeno ogni tanto oltre alle lancette esce l’uccellino a farti compagnia. Alcuni anni fa me ne hanno regalato uno di quelli dal design moderno: un cubo di plastica arancione fluorescente con lancette, catenella e peso blu elettrico… La bestiola di plastica esce ogni quarto d’ora ed emette un cucù. Forse è ancora peggio della coperta di spine…
    Comunque, bellissimo testo!

  19. Laura · agosto 28, 2014

    Ciao Carlo, bellissimo pensiero insonne, 🙂 non comprare l’orologio a cucu’, ti prego, 😀 baci e buona serata!!!

  20. Ottimo post, davvero. In certe notti insonne nascono questi piccoli capolavori, e sarebbe un peccato perderseli.

    Ciao e buona serata.

  21. Mélanie · agosto 29, 2014

    magnifique post, Carlo… bonne continuation! con amicizia, Mélanie
    * * *
    “Write because you need to write. Write to settle the rage within you. Write with an internal purpose. Write about something or someone that means so much to you, that you don’t care what others think.”(Nick Miller – “Isn’t It Pretty To Think So?”
    * * *
    “écrire, c’est comme embrasser, mais sans les lèvres… Écrire, c’est embrasser avec l’esprit.”(Quand souffle le vent du nord – Daniel Glattauer)

  22. Pinzalberto · agosto 29, 2014

    Sveglia proiettata sulla parete, così al posto di ascoltare il tichettio passi le nottate a fissare il muro. Vita da insonne. P.s. Tu suoni il piano per la sua anima mentre qualcun’altro la tromba…..

  23. CrazyAlice · agosto 30, 2014

    Ringrazia quelle lancette che ti tengono sveglio a mettere ordine, con le lacrime, anche, nella partita della tua vita…Io di notte mi sento libera…ed emergono i sentimenti veri…quelli che di giorno si nascondono dal chiasso…coccolateli, al ritmo delle maledettissime lancette…
    Ps: bello il baffo alla D’Artagnan!

  24. mairitombako · agosto 31, 2014

    bellissima questa pagina 🙂 complimenti

  25. oddonemarina · settembre 4, 2014

    Mi piace “si diventa pianisti dell’anima” …sono veri i tuoi versi ciao Carlo

  26. fulvialuna1 · settembre 6, 2014

    Parli spesso dell’anima, la tua è in tumulto Credo di si.
    Le parole sono un mezzo potente per scaricare angosce, paure, ansie, amori, gioie…La parola è grande alleata dell’uomo e tu la sai usare bene. Tienila sempre conte, le parole, la notte, annullano le lancette perchè dilatano il tempo. Te lo dico con convinzione, sono un’insonne cronica, se non avessi i libri, i miei appunti, i mieifoglieti come potrei guardare al nuovo giorno come se avessi riposato per ore?

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