L’amore non esiste, si inventa

Se solo potessi dire
di conoscere l’amore.
Se solo potessi amare
come chi conosce l’amore.
Essere amati insegna
come si dovrebbe amare…
ma amati da chi,
se non esistono maestri
dai quali imparare?
Ti prego fermati,
abbi pazienza,
resta
e non scappare via,
costruisci insieme a me
questa fantastica utopia.

Carlo Galli

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Testo scritto per un cantante… sorprese in arrivo!

C’è sempre qualcuno
che avrà da ridire
su tutto e su tutti
senza avere una sua meta.
C’è ancora chi invece
si preoccupa troppo
pensando a qualcuno
e ad ogni suo problema.
C’è anche chi invece
vede oltre alle nuvole
una forma astratta
che rappresenta qualcosa.
E c’è chi purtroppo
guarda solo per terra
sotterrando i suoi sogni
ancor prima di se…
Siamo troppo impegnati nella logica,
maschere solide, fatte di fòrmica,
sentimenti sempre più ovattati
da pareti rivestite di orgogli feriti.
Siamo troppo confusi dalla logica,
che mette muri e noi, sogniamo i ponti,
con la vita che ci scorre contro
e che alla fine poi regola i conti.
C’è un bambino che piange
guardando lontano
da una finestra che lo separa
dal mondo intero.
C’è un uomo che grida,
si sta soffocando
con una cravatta
che lo rende schiavo.
C’è un vecchio che parla
inventando qualcosa
nella speranza di riempire
la sua vita finita.
E c’è chi fa i conti
credendo che i numeri
finiscano insieme
alle sue dita.
Siamo troppo impegnati nella logica,
maschere solide, fatte di fòrmica,
sentimenti sempre più ovattati
da pareti rivestite di orgogli feriti.
Siamo troppo confusi dalla logica,
che mette muri e noi, sogniamo i ponti,
con la vita che ci scorre contro
e che alla fine poi regola i conti.

Una musica erotica

Una musica erotica
i battiti dei tacchi
che si avvicinano lenti
nel buio della stanza.
Palpitazioni al loro ritmo
nell’attesa di sentirli
contro la mia pelle,
addosso alle mie voglie.
Levali…
Usali…
No, fermati…
Non fermarti!
Lasciati prendere
fino alla fine,
lasciati andare,
fino alla fine.
Dentro di te
è l’unico posto
in cui riesco a perdermi…
…per poi ritrovarmi.

Carlo Galli

Ho fatto un ritratto di te

Ho fatto un ritratto di te
una mattina che non avevo niente da fare,
sei tu seduta davanti a un caffè,
senza sapere dove guardare…
la tristezza e la malinconia
di una donna senza una rotta,
sensazioni che ti portano via,
sempre più al largo in questo destino.
Poi hai visto quell’uomo chiuso nel suo cappotto,
il tuo cuore ha perso qualche suo battito,
così ho fatto un ritratto di te
e di quell’uomo che non esiste…
…di quell’uomo che non sa amare.

Carlo Galli

Bisogno d’affetto

Ho camminato sotto la pioggia
per non sentire il rumore
che mi scuote dall’interno,
l’io bambino abbandonato
che non ha pace, in tormento.
Poi è uscito il sole
sulla strada desolata
e mi son ritrovato nube scura
gravida di pioggia…
lacrime versate nell’attesa
di un po’ d’affetto.

Carlo Galli