Carne, cosce sudate…

Carne,
cosce sudate,
in bocca il sapore del mare…
gocce aspre per momenti dolci.
Vene gonfie,
pupille larghe,
adrenalina sotto pelle…
sei la mia cocaina.
Vetri appannati,
polmoni affannati,
capelli strappati…
Finché vien la mattina…
Finché esiste mattina.

Carlo Galli

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Favole e realtà

Lo sbaglio, a monte, è che da piccoli ci leggevano le favole
per poi venire gettati in pasto alla realtà nudi,
indifesi e spaesati, assordati da questo casino.
Ed eccola qui, poi, quella malinconia che prende forma
negli occhi che brillavano di inconsapevolezza,
immortalati nelle fotografie sbiadite e dimenticate
sul fondo del cassetto…
dell’infanzia.

Carlo Galli

Pieno 

​Se c’è una cosa che mi piace, è rientrare a casa e vedere i suoi oggetti qua e là… è come se lei fosse comunque presente. Il luogo che un tempo tenevo chiuso come uno scrigno personale era soltanto pieno di me… ed adesso mi rendo conto di quanto era vuoto… vuoto come la sensazione che alla sera si insidiava all’altezza dello stomaco… vuoto come una vita priva di progetti… vuoto come la compagnia e il sorriso di una donna qualunque che al mattino se ne andava… vuoto come solo un essere umano senza un sentimento da proteggere e coltivare può essere. Ora è tutto più pieno… lo stomaco, il futuro, un abbraccio… il cuore.

NUDO

Silenzi.
Vivo di silenzi da riempire angosciosamente di pensieri e di niente.
Silenzi colmi del nulla che a me pare tutto quello che ho.
Osservo la vita da dietro gli occhiali sporchi dell’ansia di sentirmi qualcuno o qualcosa.
C’è molto vento in questo silenzio, ogni giorno porta via qualcosa che credevo essere e mi scaglia addosso il nuovo. A volte è talmente violento da lasciarmi per alcuni istanti nudo.
Nudo al vento.
Nudo al freddo.
Nudo alla vita.

Carlo Galli

Una musica erotica

Una musica erotica
i battiti dei tacchi
che si avvicinano lenti
nel buio della stanza.
Palpitazioni al loro ritmo
nell’attesa di sentirli
contro la mia pelle,
addosso alle mie voglie.
Levali…
Usali…
No, fermati…
Non fermarti!
Lasciati prendere
fino alla fine,
lasciati andare,
fino alla fine.
Dentro di te
è l’unico posto
in cui riesco a perdermi…
…per poi ritrovarmi.

Carlo Galli

Ho fatto un ritratto di te

Ho fatto un ritratto di te
una mattina che non avevo niente da fare,
sei tu seduta davanti a un caffè,
senza sapere dove guardare…
la tristezza e la malinconia
di una donna senza una rotta,
sensazioni che ti portano via,
sempre più al largo in questo destino.
Poi hai visto quell’uomo chiuso nel suo cappotto,
il tuo cuore ha perso qualche suo battito,
così ho fatto un ritratto di te
e di quell’uomo che non esiste…
…di quell’uomo che non sa amare.

Carlo Galli

Bisogno d’affetto

Ho camminato sotto la pioggia
per non sentire il rumore
che mi scuote dall’interno,
l’io bambino abbandonato
che non ha pace, in tormento.
Poi è uscito il sole
sulla strada desolata
e mi son ritrovato nube scura
gravida di pioggia…
lacrime versate nell’attesa
di un po’ d’affetto.

Carlo Galli

Sesso, giù le maschere e oltre limiti

E’ come un tango
il rumore del mio cuore
che si intreccia al suo respiro,
suoniamo bene i nostri corpi
per raggiungere altri mondi,
per scappare dal presente
e lanciarci giù nel vuoto…
…sottovuoto,
protetti dalle emozioni
che offuscano le sensazioni.
Senza questa musica
son perso
su di un palco buio
e troppo immenso…
…ho bisogno di quel sesso
per svestirmi da me stesso,
ho bisogno del suo sesso
per ritrovarmi ancora,
adesso.

Carlo Galli

Da dove passa l’amore oggi? (scrittura impulsiva)

Siamo di fretta,
sempre di corsa,
ma facciamo la fila
per prendere il podio
dentro negozi che vendono ozio,
una mela mangiata
ha perso il suo sacro,
ci fosse Biancaneve
ne sarebbe stregata.
E c’è un bambino che piange,
la televisione è una balia,
non abbiamo più tempo
per donare l’affetto,
bisogna correre,
correre in fretta
per annegare il tormento
che lanciano gli sguardi
che ti vorrebbero diverso.
E’ così il nuovo amore,
passa attraverso le cose,
siamo sempre di fretta
e han perso il profumo
persino le rose.

Carlo Galli