Ragazza

I capelli color mogano le cascavano lungo la schiena nuda, accendendo di rosso scuro la pelle del colore della neve. La stessa neve che guardava cadere fuori dalla finestra di quella piccola casa di montagna che, in tutto quel bianco silenzio, emanava una luce ballerina di un vecchio fuoco, acceso con le lettere che aveva scritto senza aver il coraggio di spedire.
Rifletteva.
Rifletteva e guardava sul vetro il riflesso dei suoi seni turgidi, l’addome piatto e nervoso, il ciuffo di peli Che nascondevano il suo punto più intimo. Osservava come il suo corpo fosse diventato quello di una donna, sviluppato nel modo in cui la maggior parte delle persone desiderava che fosse.
Si chiedeva se fosse davvero pronta ad esser donna, se ne valesse la pena di abbandonare il narcisismo e il materiale per forgiare una personalità, si chiedeva se qualcuno l’avrebbe apprezzata anche ad occhi chiusi, senza vedere Quell estetica che riempiva l’ego ma svuotava di consistenza l’essere.
Si spostò sul vecchio divano che le ricordava la nonna, lì seduta intenta a fabbricare calze di lana per tutti i nipoti, con quei grandi occhiali che le cascavano di continuo fino alla punta del naso. Si sdraiò, annusò l’aria, si accarezzò il corpo… scese con le mani tra le gambe ed ebbe un brivido, un sussulto. Non lo stava facendo per nessuno, solo per sé stessa. Voleva donarsi il primo piacere dopo aver capito di esser diventata donna. Il piacere puro che non ha secondi fini. Il piacere ad occhi chiusi, senza guardare, gustandosi tutta la sua bellezza interiore.

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36 comments

  1. tachimio · gennaio 2, 2016

    Bel racconto caro Carlo.”Quell’estetica che riempiva l’ego ma svuotava di consistenza l’essere…”Bellissimo concetto. Bravo. Buon anno. Isabella

  2. avvocatolo · gennaio 2, 2016

    Erotica senza una goccia di volgarità. Sei un grande e lo dico pure se è un commento molto poco originale e che ti ho già rivolto altrove… ma davvero hai talento, per quel che posso capirne io eh!

  3. chezliza · gennaio 2, 2016

    ma insomma…la smetti di emozionarmi a rate brutta

  4. chezliza · gennaio 2, 2016

    ehm sorry…
    brutto!

  5. ceciliagattullo · gennaio 2, 2016

    Bellissimo racconto!!!!!

  6. chiaralorenzetti · gennaio 2, 2016

    Mi mette curiosità: adolescente-donna o uomo-donna? Perché la seconda versione è molto più intrigante.
    Poi forse mi sono sognata un trip tutto mio 🙂

    • Carlo Galli · gennaio 2, 2016

      In casa sarà stata sola? Mah. .. 😀

      • chiaralorenzetti · gennaio 2, 2016

        ehm, non mi sono spiegata. “Dopo aver capito di essere diventata donna”, dopo l’adolescenza o dopo essere stata uomo?
        No, in casa rigorosamente sola 😉

      • Carlo Galli · gennaio 2, 2016

        Dopo l’adolescenza

      • chiaralorenzetti · gennaio 2, 2016

        a bien, vedi che m’ero fatta una film mio.
        La scrittura ha la magia di aprire mille porte della fantasia e da un racconto breve come il tuo, spaziare verso nuove strade.

      • Carlo Galli · gennaio 2, 2016

        Esatto… è ciò che voglio 😀 un breve viaggio

  7. lamelasbacata · gennaio 2, 2016

    Molto bello Carlo, sei bravo e non è la prima volta che ti dico quanto mi piace come scrivi.

  8. kalosf · gennaio 2, 2016

    Bello. Interessante anche il commento di Chiara 🙂

  9. Laura · gennaio 2, 2016

    E molto bello, bravissimo Carlo, ti abbraccio, buona domenica, 🙂

  10. Rebecca Antolini · gennaio 3, 2016

    Molto bello, e un raccoto d’arte sul erotica non proibita… sei veramente bravo caro Carlo 😉

    • Carlo Galli · gennaio 3, 2016

      Gentile Rebecca:)

      • Rebecca Antolini · gennaio 3, 2016

        😉

  11. Assunta Ghidini · gennaio 3, 2016

    Forza orgiastica della parola! Connubio perfetto tra realtà e finzione letteraria.
    E’ bello scoprire come le tue parole diano vita a universi paralleli, reali e delicati.
    🙂 Assunta

    • Carlo Galli · gennaio 3, 2016

      Ciao assunta, quanto tempo che non ti vedo!!!

      • Assunta Ghidini · gennaio 4, 2016

        😉 Anche quest’anno insegno in un istituto superiore!
        Ho letto tutto ciò che hai pubblicato, ci sono anche nel silenzio.
        Hai ragione, cercherò di farmi viva 🙂

  12. newwhitebear · gennaio 3, 2016

    Un bel inizio di 2016 con questo racconto.
    Sereno anno nuovo

  13. fulvialuna1 · gennaio 4, 2016

    Sensuale senza volgarità.
    Complimenti, come sempre racconti con originalità la realtà.

  14. Coniugare l’Eros al racconto, senza cadere nel banale o nel retorico, è arduo. Ma se si riesce nel difficile compito ne scaturisce la bellezza. E in questo racconto ho letto sopratutto bellezza.

  15. pattykor122 · febbraio 2, 2016

    Bellissimo e delicatissimo esempio di come si possa parlare senza volgarità della scoperta del piacere solitario in una donna che scopre se stessa. Bravo veramente!

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